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Fotografia e Cibo

La delusione dopo aver scattato una foto che pare essere perfetta nell’istante prima di averla scattata, ma che poi si rivela un’immagine da buttare è qualcosa di terribilmente fastidioso, frustrante.

Ci siamo passati tutti, abbiamo provato quel brivido di rabbia sentendoci degli incapaci perché volevamo che la nostra foto fosse perfetta, poi abbiamo perso il momento, e la magia è sfumata insieme all’entusiasmo.

Che fare? Bisogna solo rivolgersi ad un professionista, ad un fotografo di fama per avere delle foto che catturino l’attenzione, oppure è sufficiente avere alcune nozioni che possano aiutarci a rendere la nostra foto più efficace?

Certamente avere a disposizione un professionista è importante, soprattutto nella fase che riguarda la correzione del colore, delle luci, delle ombre e di altri dettagli che naturalmente i principianti non conoscono.

È anche vero però, che, oggi, gli strumenti che abbiamo riescono a fornirci immagini ad altissima definizione e con filtri che ci aiutano a modificare al meglio lo scatto, rendendolo competitivo e attraente. 

Ma oltre agli strumenti di modifica, cosa serve per ottenere una buona fotografia?

Manuali di teoria? Libri su fotografi di fama mondiale?

Certo, vanno bene anche quelli, ma ci sarà tempo, ora, concentrati sulle uniche cose che ti serviranno per catturare belle immagini, che potranno migliorare sempre di più con la pratica.

Cerca di capire cosa stai per fotografare.

Un piatto di pasta non sarà certo uguale, anche se equamente buono ad un panino con la mortadella, starà a te capire come valorizzare al meglio quello che stai per imprimere sulla flash drive, quale sarà lo scopo della foto e quale elemento dovrà risaltare.

Considera lo spazio.

Non devi essere un fisico o un astronauta, non parliamo di galassie e pianeti, ma dello spazio che ti sta intorno, di cosa far entrare nell’inquadratura e cosa lasciare fuori. L’immagine può dire tantissimo se viene scattata con consapevolezza, è importante quello che sta al centro del fotogramma ma anche quello che sta ai bordi. Per esempio, se vuoi ritrarre una certa atmosfera, non dovrai focalizzarti solo sul cibo, ma scegliere l’inquadratura giusta per inserire il cibo in quel determinato contesto, e così via. Tieni a mente la distanza fra il soggetto principale della foto e quello che sta vicino ai bordi o sullo sfondo, da lì comincia a ragionare sul tipo di inquadratura.

Non cercare inquadrature troppo complesse.

L’effetto facile come inquadrare in maniera obliqua o da angolazioni strane è il miglior modo per ottenere il contrario di quello che si vuole, risultando dei pivelli. Se sei in piedi, scatta in piedi, cerca di essere centrale, di ottenere uno scatto pulito, non arrampicarti su un muro per fare un’inquadratura “strana”. Certo, se hai un locale che si basa sulla stravaganza allora le foto oblique hanno un loro significato, perché inserite in un determinato contesto, ma in altri casi le foto curate e precise sono quelle che colpiscono di più.

Non usare troppi filtri

Come dicevamo prima, esistono tanti modi per modificare una fotografia e renderla più attraente, ma sono strumenti di supporto che non è obbligatorio utilizzare. Non esagerare con i filtri, non spingere al massimo sui colori a meno che non sia necessario, tieni sempre a mente che una fotografia deve avere uno scopo e tu la scatti perché vuoi mostrare qualcosa, che sia un oggetto o una persona. Quello è il cuore dell’immagine, il resto è contorno, che non è secondario certo,  ma rimane contorno.

Come avrai capito, esistono milioni, anzi infiniti modi per scattare una fotografia. Queste sono semplici linee guida che ti possono aiutare a non commettere errori grossolani, ma la cosa più importante rimane il valore che riesci a trasmettere alla foto, il senso che vuoi dare e quello che vuoi raccontare attraverso l’immagine.

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